Diso e i suoi Santi

“I Santi di Diso” prendono il nome da Diso, paesino situato nel versante più orientale della penisola salentina, dove l’azienda ha la sua sede.
“Santi” perché a Diso non vi è casa, nicchia muraria o negozio in cui non alberghi l’icona dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, ai quali il paese è devoto, tanto che nel corso del tempo sono stati chiamati, quasi familiarmente, ‘I Santi Nosci’.

La festa dei Santi Filippo e Giacomo, (1-3 maggio) è una macchina scenica portentosa e attrae migliaia di persone provenienti da diverse parti d’Italia ed Europa.

Il culto dei Santi Filippo e Giacomo

Il culto dei Santi Filippo e Giacomo, a Diso, si perde nel tempo e ripercorrendo la sua storia a ritroso, nulla vi si trova di definito che ne possa indicare gli albori. Una sola, dunque, la certezza e non certo di poco conto: da generazioni la venerazione verso i due Apostoli cresce di anno in anno come un’onda lenta d’alta marea e ricopre di se il paese, nel quale tutto parla e tutto si immedesima nelle effigi di questi martiri della fese.

Non vi è casa, nicchia muraria, e soprattutto cuore di persona, all’interno del quale non alberghi l’immagine di quelli che nel corso dei secoli sono definiti, quasi familiarmente “I Santi Nosci”.

La festa liturgica dei Santi Filippo e Giacomo, nel passato si celebrava il primo maggio, fu poi spostata all’undici maggio ed oggi si celebra il tre maggio, ma i cittadini di Diso, imperterriti, hanno continuato a festeggiare i Santi protettori il primo maggio di ogni anno, fatto questo che oltre a sottolineare l’orgoglio nella venerazione dei Santi ne ha rafforzato la fede e la tradizione.

Nemmeno nel lontano 1889 quando la giornata del 1° maggio, con delibera di un congresso internazionale, fu proclamata “festa del lavoro”, i cittadini di Diso hanno cambiato la loro tradizione e pertanto il 1° maggio a Diso è essenzialmente la festa dei Santi Filippo e Giacomo.

I festeggiamenti in onore dei Santi patroni, sicuramente tra i più solenni dell’intera regione, fanno parte, ormai a buon titolo, della storia, della tradizione, dell’arte e più in generale della cultura della comunità disina.

Il cocktail di luminarie, fuochi pirotecnici, concerti bandistici, dà vita ad un intreccio di luci e colori che contribuiscono a trasformare la piccola cittadina in un grande palcoscenico, allestito da alcune persone riunite in comitato, attente che tutto vada per il verso giusto e che oltre ad attirare nel piccolo centro salentino una marea di devoti appassionati, non solo dai paesi vicini, ma anche da fuori regione, è diventato un appuntamento fisso per tanti disini che pur essendo fuori, per motivi di lavoro e studio, cercano in tutti i modi di essere presenti e dimostrare l’attaccamento alle proprie origini e ai Santi.

Anche se realmente inizia il ventuno aprile di ogni anno con l’esposizione delle statue al culto dei fedeli e l’inizio del solenne novenario, per termiare il tre maggio, data fissata dalla chiesa per la festa liturgica dei due Santi Apostoli, la festa in onore dei Santi Filippo e Giacomo a Diso, non ha un vero e proprio inizio e né una fine ben definita, ma continua a ruotare ininterrottamente di anno in anno con sempre maggiore fervore ed attaccamento. anche se ogni tanto si alza qualche voce di critica sulle spese esorbitanti necessarie al suo svolgimento, bisogna affermare che in mancanza di un qualsiasi elemento di distinzione, il popolo di Diso coltiva la sua devozione verso i Santi Filippo e Giacomo identificandosi orgogliosamente con essa e cercando in tutti i modi di renderla sempre più interessante e maestosa al fine di divulgare la fede verso i suoi Santi patroni.

[da Disio on Line]

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